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I Critici d'Arte parlano di me |
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“ In un
clima
caldo
e
affabile
, a
tratti
malinconico,
c’introducono
le
opere
di
Florencia
Martinez Ivan Quadroni 2008 PATTERNS Milano
“Florencia
Martinez…è
disponibile e
capace
di
usare
diversi
linguaggi,
la complessità
del reale
merita
una
risposta
con un range sufficientemente
ampio.
Ma non vi è accettazione
dell’esistente:
l’artista
cerca
sempre
dei
punti
di
crisi
sia
nella
rappresentazione,che
nella
percezione
comune
dei
oggetti
o dei
sentimenti
e non trascura
gli
aspetti
rassicuranti
delle
immagini
della
memoria.
In questi
punti
di
crisi
interviene
per accentuarne
la rottura,
per mostrare
il
loro
lato
oscuro
accelerandone
la distruzione.
Valerio Dehò, Bologna 2002 Muro di Merlino Galleria G7
“…uno spazio amniotico,un limbo? Le silhouette affiorano dalle texture dei motivi decorativi di carte da parati,con volute,inflorescenze,arabeschi o pattern geometrici tra interventi ad olio e ricami che sembrano tratteggi a matita, in assenza di gravità.” Alberto Zanchetta Arte Critica aprile 2003
Le
opere
di
Florencia
Martinez sono
pervase
da un
groviglio
tortuoso
di
desideri.
Forse
più
che
il
possibile,
il
loro
territorio
d’elezione
è l’impossibile:
o forse,
anche
in questo
caso,
una
situazione
intermedia,
un filo
sottile
tra le
due dimensioni
sul
quale
l’artista
si
muove
con un andamento
funambolico. Roberto Borghi Biella 2006, MADRI Galleria ZAION
…”
il
lavoro
di
Florencia
Martinez è improntato
sulla
memoria
collettiva
femminile. Angela Madesani Trento 2008 ,Palazzo Villa Lagarina
“Il linguaggio di Florencia Martinez si presenta come una contaminazione di generi e stili. Nelle sue opere si trovano uniti, in una combinazione eterogenea, le tecniche pittoriche classiche come l’olio, l’avanguardia tecnologica del digitale e spesso l’artigianato con il ricamo e l’uso dei tessuti. Oltre ala pittura e alla scultura, dal 1997 ricorre anche all’uso della fotografia.” Matteo Galbiati Arte giugno 2008
…”Vi è
nelle sue
opere
un costante
dibattersi
fra
polarità
estreme
ed
oposte:
corpi
nudi,
esposti
al logorio
del tempo e forse
anche
dello
sguardo,
adiritura
con data di
scadenza;
e fondali
simmetrici,
simili
all’ipnotica
armonia
dele stoffe
orientali,
quasi impermeabili
allo
sguardo
del tempo. Maurizio Stupiggia 2008 Bologna Galleria Forni
…”un arte di facce che raccontano storie,giochi mimetici fra pittura e fotografia, fra serenità e angoscia. Immagini stampate con getto d’inchiostro su tessuti diversi, poi finite con interventi di pittura e ricamo…bambini che giocano per strada, turisti in giro, gente di fronte alle vetrine,i pavimenti del centro storico, sono parte del lavoro “il cielo o la terra”, still life che si sviluppano dai versi della poetessa argentina Alejandra Pizarnik, con le parole ricamate in filo rosso, su cachemire assemblato a tessuti per tovaglie e materassi”… Olga Gambari Aprile 2003 La Repubblica Torino
“….Dopo un ciclo dedicato al disagio, la Martinez torna a parlare di donne e , soprattutto, di sentimenti. Per farlo, stampa su splendidi tessuti d’arredamento ,un po’ barocchi un po’ pop, facce gongolanti catturate dall’obiettivo della sua macchina fotografica. Facce ritoccate poi da un make up di lustrini e ricami e che diventano icone d’una realtà contraffatta. Se all’apparenza l’allegria è contagiosa, da vicino i suoi cento sorrisi appaiono conturbanti come l’inconsistenza della felicità.” Chiara Gatti Dicembre 2004 La Repubblica Milano
“La
personale
di
Florencia
Martinez , IL CIELO
O LA TERRA, ri
prende
nel
titolo un verso della
poetessa
Alejanra
pizarnik
che
induce a riflettere
sulla
difficoltà
di
camminare
stando
radicati
al terreno
e , al contempo,
osservando
il
cielo
–metaforicamente,
di
appartenere
alla
dimensione
reale
e, insieme,
a quella
ideale. Tiziana Conti Tema Celeste Luglio 2003 |